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Love Design

Destinazione fondi edizione 2017


L'ottava edizione di LOVE DESIGN®  ha ottenuto un straordinario successo grazie al grande lavoro di squadra delle 61 aziende che hanno donato oltre 4.000 bellissimi oggetti di design, dei 56 partner, dei quasi 200 volontari che ci hanno aiutato a vendere ben 14.000 biglietti della lotteria, dei media, del Comune di Milano che ci ha ospitati gratuitamente alla Fabbrica del Vapore, fino ad arrivare ai 15.000 visitatori. Una moltitudine di persone con un grande obiettivo comune: rendere il cancro sempre più curabile.

 

Sono stati quindi raccolti quasi 230.000 euro netti destinati a sostenere la ricerca oncologica e in particolare il prezioso lavoro di Pal Koustav, Irene Schiano Lomoriello e Rossella Scotto di Perrotolo. Questi i nomi dei tre giovani ricercatori, che si sono aggiudicati le borse triennali del valore di 75.000 euro ciascuna e che lavoreranno presso l’IFOM - Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano e presso l’IEO – Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Come per tutti i progetti promossi da AIRC, i destinatari di questi fondi sono stati selezionati attraverso un processo rigoroso, meritocratico e trasparente. 

 

Koustav Pal

Koustav Pal

Koustav, biologo computazionale presso IFOM - Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano, nasce a Calcutta (India) nel settembre del 1988.  

Ha vinto la borsa di studio Love Design grazie al progetto di ricerca dal titolo "Identificazione di mutazioni in regioni "enhancer" come marcatori prognostici per la stratificazione di pazienti con tumore al seno".

Le regioni “enhancer” influenzano lo stato di espressione di un gene. Sono quindi degli interruttori di controllo per la regolazione fine dei geni. Nella maggior parte dei casi, queste regioni sono molto distanti dai geni che controllano. Inoltre un singolo interruttore puo’ controllare molti geni. Come prima cosa cerchero’ di collegare gli enhancers (gli interruttori) ai loro geni bersaglio. Dopodiche’ cerchero’ di definire se mutazioni all’interno di queste regioni possono essere usate per meglio classificare i pazienti di tumore al seno, con l’obiettivo nel lungo termine di  definire approcci terapeutici piu’ specifici o personalizzati.

 

Irene Schiano Lomoriello

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Nata a Point Pleasant (New Jersey, USA) il 14 maggio 1989 Irene ha vinto la borsa di studio triennale grazie al progetto di ricerca dal titolo "Il ruolo della proteina endocitica Epsin3 nel tumore al seno e nella regolazione delle cellule staminali mammarie" e lavorerà all'IEO – Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

"Il focus del mio progetto è lo studio della proteina endocitica Epsin3 nel tumore al seno e nella regolazione delle cellule staminali mammarie. In particolare, da uno studio effettuato precedentemente in laboratorio, sappiamo che il gene Epsin3 è amplificato e la proteina è overespressa nel tumore al seno e correla con una peggiore prognosi e con metastasi. Lo scopo del progetto è dunque capire quali sono i meccanismi alla base di questo ruolo oncogenico di Epsin3. A tale scopo useremo delle cellule non tumorali in vitro ed infine anche delle iniezioni di cellule mammarie tumorigeniche in vivo in topi immunocompromessi." 

 

Rossella Scotto di Perrotolo

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Originaria di Procida, classe 1991, Rossella inizierà a lavorare presso IFOM - Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano, sul progetto di ricerca dal titolo "Basi molecolari dello splicing alternativo di Myosin VI nella transformazione cellulare".

Myosin VI è una proteina che svolge molteplici funzioni all’interno della cellula, in particolare è coinvolta nella migrazione cellulare. Tale proteina è soggetta al fenomeno dello splicing alternativo. L’informazione genetica contenuta nel DNA è trascritta in un altro tipo di macromolecola, l’RNA, che è soggetto a un processo di maturazione e riarrangiamento detto splicing; l’RNA è poi tradotto in proteina. Il fenomeno dello splicing alternativo fa si che a partire da uno stesso gene si possano avere forme alternative di una stessa proteina, dette isoforme. Per Myosin VI sono presenti un’isoforma “long”, espressa da cellule in stato epiteliale, organizzate in uno strato ordinato, e un’isoforma “short”, espressa da cellule in stato “mesenchimale” che crescono in maniera indipendente l’una dall’altra e piu’ prone alla migrazione. Durante la trasformazione da cellula normale a cancerosa si ha uno “switch” di espressione dall’isoforma long a quella short e cio’ conferisce alla cellula maggiore capacita’ di migrazione e metastatizzazione. Un’elevata espressione di Myosin short è significativa nel cancro, soprattutto all’ovaio. Il nostro scopo è capire quali sono i segnali all’interno della cellula che guidano verso la maggiore espressione dell’isoforma short e quindi un comportamento piu’ aggressivo.