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Love Design ®

Che cos’è?

Love Design® è l’appuntamento biennale con il design a Milano organizzato da Fondazione AIRC – Comitato Lombardia in collaborazione con ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

Love Design® trasforma i prodotti generosamente donati dalle aziende in risorse da destinare alla ricerca contro il cancro, grazie alla partecipazione del pubblico più sensibile e vicino ad AIRC. Un’alleanza, quella tra le aziende e il pubblico, indispensabile e vincente per assicurare così nuove risorse al progresso della ricerca oncologica italiana.

L’iniziativa, nata nel 2003 con il nome “Il Design Sostiene la ricerca” è un momento di incontro diverso con la solidarietà, un aiuto concreto dei migliori marchi del design e dei visitatori per la raccolta di fondi a favore della ricerca oncologica italiana.

Firme conosciute in tutto il mondo offrono una selezione di oggetti da regalare e da regalarsi, ideati per la casa e non solo, gioielli design, articoli premiati in varie edizioni con il prestigioso Compasso d’Oro, il più autorevole riconoscimento del mondo del design. E ancora, pezzi di architettura dell’illuminazione, sedie décor, poltrone che portano la firma di grandi designer.

Love Design® è aperta al pubblico che può visitare l’esposizione e scegliere tra un vasto assortimento di oggetti di design per tutti.

Il ruolo dell’azienda

Le aziende che desiderano partecipare a Love Design® potranno donare ad AIRC beni di propria produzione a titolo di erogazione liberale in natura. I beni ricevuti gratuitamente dalle aziende potranno essere convertiti in risorse finanziarie a sostegno della migliore ricerca oncologica italiana, grazie al pubblico presente.

Le aziende che non dispongano di oggetti che possano utilmente contribuire al successo della manifestazione ma intendano comunque partecipare alla raccolta fondi, quest’anno avranno l’opportunità di sostenere AIRC attraverso una donazione in denaro.

AIRC

La Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro nasce nel 1965. Oggi rappresenta il primo polo privato di finanziamento della ricerca indipendente sul cancro in Italia, a cui ha destinato oltre 1 miliardo e quattrocento milioni di euro in poco più di 50 anni di attività (dati aggiornati al 1 gennaio 2019).
Nel solo 2019 ha messo a disposizione della comunità scientifica italiana oltre 108 milioni di euro per sostenere 524 progetti di ricerca, 101 borse di studio e 24 programmi speciali grazie alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori e all’impegno di 20.000 volontari. Circa 5.000 ricercatori – un vero e proprio esercito di scienziati composto per il 62% da donne e per il 50% da under 40 – possono così lavorare per rendere il cancro sempre più curabile, in laboratori di università, ospedali e istituzioni in tutta Italia, prevalentemente in strutture pubbliche, con un beneficio tangibile per i sistemi della ricerca e della sanità del nostro Paese.
AIRC è impegnata a diffondere l’informazione scientifica, promuovere la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole e rappresenta un punto di riferimento per la collettività e fonte autorevole per i media su questi temi.
Del “sistema AIRC” fanno parte anche FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), costituita nel 1977 per promuovere la ricerca oncologica attraverso lasciti testamentari e donazioni, e IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), centro di ricerca ad alta tecnologia fondato nel 1998 con l’obiettivo di studiare la formazione e lo sviluppo dei tumori a livello molecolare e di trasferire le nuove conoscenze dal laboratorio al letto del paziente nel più breve tempo possibile (www.ifom.eu).

Rigore scientifico per sostenere l’eccellenza della ricerca

AIRC sostiene la ricerca cosiddetta “competitiva”, assegnando i finanziamenti dopo un severo processo di selezione basato sul metodo del peer review: una squadra di circa 600 revisori, prevalentemente internazionali, valuta il merito scientifico delle proposte in modo rigoroso, imparziale e trasparente, garantendo che i finanziamenti siano destinati ai progetti più promettenti e meritevoli, valutandone i risultati nel tempo.
Programmi speciali sono inoltre dedicati alla crescita di una nuova generazione di giovani scienziati, finanziando un percorso che prevede esperienze formative presso istituti di eccellenza, in Italia e all’estero per confrontarsi con le migliori realtà al mondo, creando infine le condizioni per incoraggiarne il rientro.

Un solido passato e uno sguardo rivolto al futuro

AIRC nasce nel 1965 con il nome di “Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro”. In quegli anni la parola cancro era impronunciabile e l’idea di fare ricerca in questo ambito era considerata da alcuni una sfida, da molti una follia. Ma fu il coraggio, e non la follia, a guidare i soci fondatori, tra i quali Giuseppe Della Porta e Umberto Veronesi, che con AIRC crearono la prima non-profit in Italia per il finanziamento della ricerca scientifica, interamente sostenuta dalle donazioni dei privati e dei singoli cittadini.
Durante la lunga presidenza di Guido Venosta, AIRC rafforza la rilevanza nazionale e la sua capillarità sul territorio con la creazione di 17 comitati regionali. A lui si deve anche l’istituzione di un prestigioso premio scientifico dedicato allo studio e alla ricerca di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie, che dopo la sua scomparsa prende il suo nome e che ogni anno viene consegnato dal Presidente della Repubblica al Quirinale.
AIRC negli anni si è distinta per il continuo sviluppo sia sul piano scientifico, sia nell’ambito della raccolta fondi e della comunicazione, ideando e potenziando numerose iniziative locali e campagne nazionali molto amate, come le Arance della Salute a fine gennaio, l’Azalea della Ricerca a maggio in occasione della festa della mamma, il Nastro Rosa a ottobre e i Giorni della Ricerca a novembre.
Dal 2019 l’Associazione diventa “Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro”, in assoluta continuità con la sua storia, per rispondere alle nuove disposizioni introdotte dalla Riforma del Terzo Settore.
Per ulteriori informazioni www.airc.it

AIRC e FIRC costituiscono un sistema creato per sostenere la ricerca oncologica e la diffusione dell’informazione scientifica attraverso la raccolta di fondi.
Si tratta del principale polo privato di finanziamento per la ricerca sul cancro in Italia.
Grazie alla generosità dei loro interlocutori, soci, volontari, contribuenti, sostenitori e al supporto dei mezzi di comunicazione, nel 2014 AIRC e FIRC hanno deliberato la somma totale di 97.477.592 euro.

Dall’anno della sua fondazione AIRC si è sempre impegnata a promuovere la ricerca oncologica nel nostro Paese e si è progressivamente ampliata, fino a contare oggi 17 Comitati Regionali e 1.462.179 soci, tante persone che con la loro generosità sostengono l’Associazione, consentendole di esistere e di andare avanti.

I Comitati regionali sono la vera e propria “anima” dell’Associazione e hanno lo scopo di diffondere l’immagine di AIRC sul territorio, di appoggiarne le iniziative e di promuovere l’acquisizione di Soci, al fine di sensibilizzarli sull’utilità e necessità del loro contributo per il finanziamento della Ricerca oncologica. I Comitati costituiscono inoltre il principale collegamento con i volontari AIRC, un esercito di oltre 25.000 persone che, in occasione delle manifestazioni sia nazionali che locali, prestano gratuitamente la loro opera nell’ambito della propria regione.

Il Comitato Lombardia nasce nel 1985 con un gruppo di 30 persone. Grazie all’intraprendenza e all’entusiasmo dei lombardi nel corso degli anni la rete dei volontari è cresciuta moltissimo ed oggi conta sui circa 3.000 persone che partecipano attivamente alla raccolta fondi attraverso l’organizzazione di iniziative di ogni tipo.
La Lombardia e, in particolare, Milano ospitano istituti di ricerca oncologica d’eccellenza, sempre supportati dalla generosità degli abitanti della regione.
Nel 2014 sono stati finanziati sul territorio lombardo 202 progetti di ricerca a cui si aggiungono 14 My First AIRC Grant per ricercatori sotto i 40 anni e 6 Start up, piccole unità di ricerca guidate da giovanissimi ricercatori.
Nel complesso in Lombardia sono quasi 1.500 i ricercatori finanziati da AIRC.

ADI

L’Associazione è governata dal Consiglio Direttivo eletto ogni tre anni dall’Assemblea dei soci i quali sono raggruppati in quattro Dipartimenti:

  • Progettisti
  • Imprese
  • Distribuzione

Generale e in tredici Delegazioni Territoriali, diffuse su tutto il territorio: ADI Piemonte e Valle d’Aosta – ADI Liguria – ADI Lombardia – ADI Veneto, Trentino-Alto Adige – ADI Friuli, Venezia Giulia – ADI Emilia Romagna – ADI Toscana – ADI Lazio – ADI Umbria – ADI Marche, Abruzzi e Molise – ADI Campania – ADI Puglia e Basilicata – ADI Sicilia.

I Coordinatori dei quattro Dipartimenti e i Presidenti delle tredici Delegazioni fanno parte dal Consiglio Direttivo, organo decisionale dell’Associazione.

Le Delegazioni Territoriali raccolgono i soci ADI della regione in cui sono attivi. Ogni socio, oltre a partecipare alla vita dell’associazione nazionale, opera anche nella Delegazione Territoriale della sua Regione. Le Delegazioni Territoriali agiscono, in collegamento con l’Associazione, per la valorizzazione dell’identità della propria regione attraverso la cultura del design.

Per l’analisi e il rilevamento delle tendenze del design, ADI ha costituito e gestisce l’Osservatorio Permanente del Design, gruppo interdisciplinare di oltre 120 esperti distribuiti su tutto il territorio nazionale, il cui lavoro di selezione consente la pubblicazione annuale dell’ADI Design INDEX, selezione dei prodotti italiani di eccellenza.

I premi Compasso d’Oro ADI vengono attribuiti ogni triennio da una Giuria Internazionale a lavori portatori di responsabilità etica, culturale, estetica e di innovazione sostenibile di prodotto, di processo, di sistema e di servizio. Questa scelta viene effettuata sulla base dei tre volumi INDEX relativi ai tre anni precedenti il Premio.

Il Premio Compasso d’Oro rappresenta il massimo riconoscimento al merito del progetto, del prodotto, della ricerca. La sua visibilità internazionale e la Collezione Storica dei pezzi vincitori e segnalati dal Premio, accumulata in oltre mezzo secolo e ciclicamente arricchita ogni tre anni dai premiati di ogni nuova edizione, costituiscono una straordinaria testimonianza del design contemporaneo. Certamente l’unica costruita in maniera diacronica dal 1954 in poi. Nel 2001 l’ADI ha costituito la FONDAZIONE ADI alla quale ha conferito la conservazione e la gestione della Collezione Storica del Compasso d’Oro, la quale nel 2004 è stata dichiarata “di eccezionale interesse storico”.

Al Premio Compasso d’Oro ADI, che dal 1954 seleziona i migliori prodotti del design italiano, si affianca dal 2015 un nuovo riconoscimento: il premio ADI Compasso d’Oro Internazionale. Avrà in ogni edizione un tema differente: la prima, che si svolgerà in parallelo con l’EXPO milanese, ha per tema Design for Food and Nutrition ed è dedicata al design come strumento d’innovazione e sviluppo sostenibile (in senso economico, sociale, ambientale e culturale) della produzione alimentare e dei sistemi di comunicazione visiva, di distribuzione e di consumo del cibo.

Una giuria internazionale premierà i migliori prodotti, processi e servizi inerenti al cibo, gli strumenti e le tecniche più innovativi per la produzione, la trasformazione, la preparazione, l’esposizione e la vendita degli alimenti, i più efficaci metodi per la distribuzione e il consumo, compresi i luoghi di distribuzione, i supporti merceologici e gli strumenti di comunicazione.

Il premio comprende anche un’edizione internazionale della Targa Giovani, riservata ai giovani progettisti che si stanno formando nelle scuole di design. Per la sua prima edizione è in palio anche un premio in denaro di 30.000 euro. Sarà assegnato al migliore progetto realizzato da studenti delle scuole di livello universitario che, singolarmente o in gruppo, abbiano sviluppato progetti di prodotti o servizi, autoproduzioni o ricerche sul tema proposto. Scopo del premio in denaro è favorire la start-up del progetto.

Il Consiglio Direttivo ADI è composto da:

  • Luciano Galimberti: Presidente
  • Giovanna Talocci: Vicepresidente
  • Simona Finessi: Tesoriere
  • Umberto Cabini: Consigliere
  • Riccardo Diotallevi: Consigliere
  • Marinella Ferrara: Consigliere
  • Stefano Antonio Pirrone: Consigliere
  • Francesco Subioli: Consigliere
  • Alex Terzariol: Consigliere
  • Luisa Bocchietto: Past President

ADI Associazione per il Disegno Industriale

Via Bramante, 29 – 20154 Milano

Tel. 02 33 10 0164 / 0241

Fax 02 33 10 0878

info@adi-design.org

http://www.adi-design.org